Il 13 settembre alle ore 21.30 c’è stato l’OR-AperiTech Live riguardante il progetto #OR-DOMO, che spiega come, un’idea nata all’interno del gruppo dei soci di Officine Robotiche, possa poi approdare nelle scuole per la divulgazione di un argomento così vasto come la #Domotica.


L’evento #OR-AperiTech è un appuntamento on-line tra Maker e appassionati di tecnologia. Organizzato da Officine Robotiche,  come descritto nel primo articolo.

Questa puntata è stata presentata a più mani, da attori già apparsi nelle precedenti edizioni…

OR-DOMO nasce da un’idea di Carlo e Bruno (colui che poi fisicamente realizza il primo prototipo con il taglio laser e la stampante 3D).

OR-DOMO02

si aggiungono nella realizzazione pratica:

Giacomo Esposito

Gianluigi Perrella

Mauro Cerelli

ognuno per delle competenze specifiche come vedremo in seguito.

L’idea è nata vedendo come era stato realizzato un piccolo kit, con diversi sensori, attuatori e una scheda Arduino, che replicava in piccolo una stanza o una parte di appartamento. Le soluzioni adottate accendevano led o pilotavano servi per simulare azioni comuni in una casa, come accendere una lampada o alzare una tapparella. Diversi sensori per diversi esperimenti e basta. Quello che secondo noi, mancava, era la vera simulazione di una casa, per spiegare, sin dai più piccoli, qual è il concetto che c’è dietro la Domotica. Configurazioni flessibili e possibilità di essere espansa all’inifinito, semplicemente aggiungendo moduli, senza dover riprogettare il tutto. E integrarlo anche con sistemi esterni, quale a esempio una serra

SERRA

Far capire cioè, come avviene nel mondo reale, cosa accade quando parte il comando dall’interruttore al muro, che arriva poi a una unità di gestione, la quale a sua volta attiva un relè che fornisce la corrente alla lampadina. E, non come nell’impianto elettrico tradizionale, dove un interruttore, blocca (quindi interrompe) la corrente di un cablaggio fisico univoco (un interruttore per una lampadina). Quindi nel caso del vecchio impianto, per semplificare, la corrente parte dal contatore e a “stella”, cioè un collegamento elettrico per ogni utilizzo, arriva a ogni lampadina passando per l’interruttore. Con il risultato, che l’impianto è rigidamente cablato e le combinazioni possibili, a parte qualche doppio deviatore, sono praticamente univoche.  Al contrario nel caso domotico, ogni lampadina, o presa attuata, riceve una linea elettrica (che a questo punto non deve seguire una distribuzione stellare, ma ottimizzata in base ai carichi) e la sua attivazione può essere configurata con qualsiasi interruttore o comando (anche wireless) disposto ovunque, con l’estensione massima, che un singolo interruttore potrebbe comandare tutte le luci di una casa. Gli interruttori o comandi, sono connessi tra loro su di un Bus (una “linea dati” indipendente dal cablaggio elettrico che porta la corrente all’attuatore) con notevole riduzione di tracce o corrugati per portare i fili. A questo ci si aggiunge che il comando può arrivare anche da remoto (come a esempio da un cellulare ubicato ovunque) o essere dipendente da situazioni, chiamate anche scenari, che determinano le attuazioni in base a logiche programmate e non ad azioni fisiche (come a esempio, abbassare le tapparelle e accendere le luci esterne al calar del sole, chiudere le tende in caso di particolari condizioni meteo, oppure attuare diverse azioni a determinati orari o ancora attivare l’impianto audio, accendere il Tv e abbassare le luci della sala con un unico comando). La #Domotica può, o dovrebbe, essere integrata anche con la   #Sicurezza, oltre all’Impianto d’Allarme, anche a sistemi, che a mio avviso, dovrebbero essere obbligatori, quali a esempio per il controllo: perdite Gas, Fumi, CO2, allagamenti e così via.

Si è fatto riferimento ai più piccoli, perché l’idea è quella di far giocare ragazzi dai dieci anni in su, che prendono dei kit già preparati, che si programmano da soli, realizzando le possibili combinazioni descritte con un linguaggio di programmazione a blocchi grafici (tipo Scratch che hanno conosciuto a scuola) apprendendo dei concentti base senza troppe difficoltà. Ragazzi più grandi, che non hanno conoscenze elettroniche, possono a loro volta realizzarsi i pannelli, utilizzando programmi di modellazione 2D e 3D. Ragazzi di istituti tecnici, possono integrare la teoria ed entrare nel merito della progettazione dei circuiti, analizzando i protocolli (che poi si troveranno negli impianti residenziali o industriali) e capendo il reale funzionamento di sensori o attuatori.

Abbiamo attivato diverse collaborazioni con scuole di Roma, in particolare siamo in stretto contatto con:

  • Il Prof. Marco Paletta di Roma,
  • I prof. Sebastiano Melita, Claudio Capobianco e Salvatore Imparato dell’IIS G. Marconi di Civitavecchia
  • L’ITIS Giovanni XXIII di Tor Sapienza
  • I prof. Alessandro Nobile e Paolo Torda del Pacinotti-Archimede di Roma

E’ sato pensato per arrivare anche a installatori i impiantisti che si approcciano al mondo della Domotica, utilizzando sistemi professionali.

 

Per riassumere:

  • OR-Domo Project nasce come spin-off, da un gruppo di soci di Officine Robotiche.
  • Il progetto è Open Source e ha come scopo la didattica scolastica e non solo. 
  • Può essere utilizzato a partire dalle scuole primarie, come dimostrativo e come primo avvicinamento alla programmazione visuale.
  • Può essere utilizzato per tenere corsi per competenze professionali.

 

Può essere preso come spunto per creare interesse/parlare/fare dei corsi, di:

      • #Arduino / ESP8266-#ESP32 / #M5Stack
      • #Raspberry
      • Protocolli (#ModBus / #Knx … ma anche #MQTT)
      • Linguaggi di Programmazione (C/C++, #Python, …)
      • Sensoristica (e più in generale #IoT)
      • #OpenHab / #Node-Red
      • Integrazione con i sistemi di comando vocale (#Alexa, #GoogleHome etc.)
      • Progettazione e modellazione 2D e 3D
      • Domotica amatoriale e professionale
      • #SmartHome
      • #SmartCity

Discipline coinvolte, da parte degli attori:

  • Bruno Luziatelli: Modellazione 2D e 3D, Manifattura Digitale (taglio laser e stampa 3D)
  • Mauro Cerelli: Progettazione Hardware, realizzazione di PCB (ThroughHole o SMD), realizzazione di schede compatibili Arduino e ModBus dedicate
  • Giacomo Esposito: Integrazione Raspberry
  • Gianluigi Perrella: Sistema di controllo ad alto livello, openHAB

E la registrazione Qui nel nostro Canale YouTube, nel quale vi potete iscrivere.


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