Mentre slitta la data ufficiale per la prima competizione di RTC, qualche coraggioso già intravede sviluppi futuri. Da una discussione nata sulla mailing list di Roboteck si parla dell’utilizzo di un telaio per così dire intermedio, da sfruttare sia in competizione “indoor” - così come è nata la RTC - ma valido anche per lo step successivo “Magellan“, da effettuarsi outdoor. (Vedete a titolo di curiosità il robot Tarzan di Robert Sheer)
Questi “crawler” hanno dei telai davvero eccezionali che permettono - come si può vedere nel video - di avventurarsi su terreni davvero ostili. La meccanica è ben studiata e capace di offrire prestazioni di certo ben superiori agli altri rover a cui siamo abituati. Certo che il controllo sarà molto più difficile da realizzare ma lo spirito è sempre quello dell’hobbista: imparare da zero, scoprire, come pionieri.
Per saperne di più visitate il link con i dettagli sul Rock Force 2.2 Jimny.
Per il progetto dell’explorer destinato alla nuova competizione RTC che stiamo costruendo è stato pubblicato il blog che riporta passo passo le evoluzioni progettuali e tutto quanto c’è da sapere sulla creazione di questo nuovo robot. Raffaello è stato bravissimo come sempre ed è possibile trovare informazioni, misure, scelte progettuali e anche semplici curiosità o approvvigionamento del materiale per la costruzione del piccolo robot. Il sito da visitare è il seguente: http://explorer.minisumo.net
La RTC (Robo Tolomeo Cup) sarà ufficialmente annunciata a tutto il mondo fra meno di due mesi sulla rivista internazionale Circuit Cellar.
Nel frattempo, i responsabili della più popolare mailing list italiana di robotica dove partecipano tutti i robottari più attivi, Roboteck, hanno creato la lista Roboteck international: http://groups.yahoo.com/group/roboteck_int/, che si integra e complementa la lista in italiano.
Questo è uno spazio dove si incontrano amici che parlano del più e del meno, con un occhio particolare alla robotica, ma non solo. Sicuramente è una grande occasione per condividere con una platea più vasta le conoscenze che abbiamo e che sono veramente notevoli messi tutti insieme. Ovviamente solo in inglese.
Quindi, siete tutti invitati ad iscrivervi con le solite modalità di Yahoo Groups a questa nuova lista.

Ebbene sì, la notizia è delle più attese nel panorama robotico. Il grande Domenico orsogrigio sta sviluppando un explorer per la mitica RTC cup con tecnologia BEAM ! Chissà se sarà competitivo come ci aspetta da ogni opera del pioniere italiano della logica beam. A presto con nuove strabilianti news.
Per informazioni visitate il sito Beam Italy: http://www.beamitaly.com
Come tutte le schede di questo robot, anche la regboard è passata alla vera fase di test e studio delle effettive caratteristiche.
La regboard è alimentata a monte da un alimentatore lineare, 15 volt di uscita. In uscita del regolatore la tensione è impostata a 5.0 volt ed applicata su un carico resistivo da 3.3 ohm e successivamente da 1.65 ohm (resistori corazzati da 50 w).
Il ripple è misurato ai capi del carico, oscilloscopio accoppiamento AC, full bandwidth.
Ripple misurato ai capi del carico. L’ampiezza picco picco è di 40 mV con una Vout del regolatore di 5 V ed una corrente erogata di 1.5 A. La frequenza del ripple è di circa 50 kHz, che torna perfettamente con i 48 kHz del pwm dell’integrato della National. L’entità del ripple è quindi minore dell’1%.
Questo è il ripple nelle stesse condizioni del precedente ma con 3 A erogati dal regolatore. L’ampiezza è comunque inferiore a 50mVpp.
Ecco l’analisi termica. Il regolatore scalda moltissimo e per permettergli di erogare 3 A senza fonderlo è necessario dotarlo di dissipatore. Per il prossimo aggiornamento di questa scheda utilizzeremo un integrato pin-to-pin compatibile ma con corrente erogata fino a 5 A e frequenza di switching da 260 kHz.
Questo regolatore permetterà di diminuire la tensione in uscita evitando inutili sprechi di potenza.
La scheda è stata regolata per erogare 6.00V in uscita dai 14.8V in ingresso. Da sottolineare le prime prove della scheda, che dimostrano la presenza di un ripple dell’ordine del mV. Sufficientemente piccolo da non arrecare interferenze al resto delle schede presenti sul robot.
Come vedete questi due ragazzacci pian pianino procedono dritti verso la meta.












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